De Luca (Spidwit): il futuro del business è nei social media

 

Su cosa dovrebbe basarsi quindi una buona promozione del brand?
«La promozione dei prodotti, creata in un contesto di “intrattenimento” ha molte più possibilità di funzionare e come direbbe Seth Godin “Il Marketing non è più basato sulle cose che produci, ma sulle storie che racconti”».

 

Quali sono le tre qualità più importanti che un social media manager deve avere secondo voi?
«La prima qualità è sapere intrattenere, conoscendo i gusti della propria audience, capendone la strategia editoriale con un uso sapiente e ben mixato di immagini virali, di link curiosi e utili. La seconda è: moderare con abilità le discussioni. Con un opportuno tono di voce in linea con il brand il manager dovrà rispondere con gentilezza e generare discussioni e buzz intorno all’azienda stessa. In fine, la terza: essere al passo coi tempi. Valutare sempre le ultime novità introdotte sui social. Non si deve mai smettere di imparare».

 

Cosa consigliereste a un giovane che volesse provare a intraprendere un’avventura come la vostra e cosa serve per creare una startup di successo?
«Innanzitutto un consiglio da manuale di Eric Ries: procedere in maniera “lean” ovvero essere pronti ai cambiamenti e testare prima possibile l’idea ed il prodotto sul mercato. Per verificare la bontà dell’idea ci sono tantissime competizioni che consentono di mettersi in contatto con mentor molto validi che possono aiutare a muovere i primi passi e capire se si sta andando nella direzione giusta».

 

La content curation è un terreno ancora insidioso per le aziende italiane e saperla gestire al maglio significa rendersi più interessanti agli occhi dei clienti

La content curation è un terreno ancora insidioso per le aziende italiane e saperla gestire al meglio significa rendersi più interessanti agli occhi dei clienti

Una volta individuata l’idea?
«Allora è tempo di capire che l’idea non è nulla senza una buona capacità di execution che richiede di essere rigorosi e precisi nel darsi obiettivi e verificarli, essere flessibili e con la mente aperta, e soprattutto perseverare nel considerare ogni piccolo fallimento o bocciatura come un nuovo spunto per migliorare il prodotto».

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