Ernestomeda fa le cucine con le traversine FS

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Chissà se chi costruiva le prime ferrovie ha mai pensato che, un giorno, il legno delle traversine sarebbe stato utilizzato per costruire delle raffinate cucine di design. Probabilmente no, ma quello che Ernestomeda ha fatto recuperando questi residui abbandonati in molte stazioni è un ottimo lavoro tecnico e, perché no, anche un successo ambientale. Al Salone del Mobile 2016 BiMag è passato a vedere coi propri occhi K-Lab, la nuova cucina con design a firma di Giuseppe Bavuso presentata dall’azienda con sede a Montelabbate (PU) proprio in occasione della grande kermesse milanese.

 

LO STILE INDUSTRIAL DI K-LAB, NUOVO PRODOTTO DI ERNESTOMEDA
La cucina K-Lab di Ernestomeda è stata presentata al Salone del Mobile 2016 di Milano

La cucina K-Lab di Ernestomeda è stata presentata al Salone del Mobile 2016 di Milano

Nell’elegante stand dell’azienda pesarese, ci mostrano la cucina K-Lab. Spiegandoci che, questa volta, un architetto e designer del calibro di Bavuso, di solito molto smart e legato al tech, ha scelto di «adottare un linguaggio stilistico informale e dinamico, rivolgendosi idealmente a un target giovane. Trae ispirazione dai grandi banchi da lavoro degli ambienti industriali, alternando sapientemente volumi pieni e vuoti». Questa alternanza di spazi è insomma un richiamo esplicito allo stile industrial degli anni ’40. E il recupero delle traversine ferroviarie è l’elemento principe nel focus della ricerca sui materiali che ha contraddistinto il lavoro di Bavuso. Il legno, lavorato pochissimo, soltanto per essere pulito dagli inevitabili segni del tempo, è così chiamato a nuova vita. Diventando il caldo protagonista di un’estetica semplice ma allo stesso tempo raffinata e funzionale.

 

 LA FORMA GUARDA AL PASSATO, MA LA TECNOLOGIA AL FUTURO
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Con K-Lab Ernestomeda propone una cucina che può “invadere” anche gli spazi del living

Ma questo sguardo stilistico rivolto al passato non esclude che il nuovo modello di cucina di Ernestomeda disponga della tecnologia più avanzata per il settore. Tra le caratteristiche più moderne e funzionali, ci dicono, ci sono tra le altre «sistemi a giorno modulari, che trovano diverse applicazioni, a partire dalla base giorno K-SYSTEM, la cui struttura può essere accessoriata con attrezzature estraibili – cassetti e ripiani – o fisse, come il ripiano inferiore in massello legno o il tubo poggiapiedi in acciaio. Alla struttura si possono anche agganciare penisole fisse o estraibili». Quello di K-SYSTEM risponde a un’idea di cucina «da esposizione, che invade anche lo spazio “living». Un ripiano o una serie di cassetti possono anche fungere da normalissimo mobile di un ampio soggiorno. E a dare un invisibile (all’esterno) tocco di modernità anche il sistema Airdoor, che garantisce una ventilazione all’interno delle strutture in modo da garantire una corretta conservazione di alimenti e accessori mantenendo un livello ottimale di temperatura e umidità. Il design sarà anni’40, ma l’attenzione e la cura sono tipiche di aziende che competono, con successo, globalmente negli anni ’10 del XXI secolo.

@BusinessPmi

 

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