Efficienza energetica, fondi da Lombardia e Piemonte. Alens: 5% di saving

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Le stime di Enea segnalano come la diagnosi energetica e l’eliminazione degli sprechi portino a un risparmio in bolletta pari al 5 per cento. Dallo scorso 28 settembre è possibile presentare in Lombardia e Piemonte le domande di finanziamento per la realizzazione delle diagnosi energetiche e per l’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001: i fondi coprono il 50 per cento dei costi sostenuti dalle piccole e medie imprese.

Alens, da anni in prima linea nel settore efficientamento energetico, offre un servizio completo di energy management, dalla diagnosi energetica all’implementazione di un sistema di gestione dell’energia: rivolgendosi ad Alens le aziende possono inviare, gratuitamente, le domande di contributo regionale, a fronte di un impegno delle stesse aziende di affidare l’incarico ad Alens, una volta ottenuta l’assegnazione del contributo. Ne parliamo con i soci fondatori di Alens, gli ingegneri Davide Mariani e Paolo Guardamagna.

 

Qual è lo stato dell’arte dell’efficienza energetica del comparto industriale italiano?

I dati sull’energy efficiency report del Politecnico di Milano segnalano per il 2015 un trend positivo per quanto riguarda gli investimenti

I dati sull’energy efficiency del Politecnico di Milano segnalano per il 2015 un trend positivo per quanto riguarda gli investimenti

«I dati sull’energy efficiency report dello scorso giugno, diffusi dall’energy and strategy group del Politecnico di Milano, segnala per il 2015 un trend positivo per quanto riguarda gli investimenti per comparti, settori e tecnologie. Per quanto riguarda quello industriale, i settori della carta, dei prodotti per l’edilizia, del vetro e della ceramica risultano avere una forte propensione all’efficienza. Nel terziario la gdo ha investito complessivamente 77,6 milioni di euro contro i 54 milioni del comparto alberghiero, con un indice di propensione all’efficienza energetica piuttosto ridotto (pari alla metà di quello della carta): l’illuminazione (38,7 milioni investiti), la refrigerazione (12,6 mln), i motori elettrici (5,8) e gli inverter (4,3) coprono circa l’80% del volume d’affari totale».

 

E per quanto riguarda gli uffici pubblici?

«Il totale degli investimenti, realizzati nel 2015 negli edifici non residenziali e non adibiti ad attività industriale (pari a 1,3 milioni in Italia), è stato di 650 milioni».

 

Quali fattori concorrono a determinare l’efficienza energetica?

I gas di scarico possono essere utilizzati per migliorare l'efficienza energetica

I gas di scarico possono essere utilizzati per migliorare l’efficienza energetica

«Per efficienza energetica si intende la capacità di utilizzare l’energia nel modo migliore possibile. Bisogna, tuttavia, fare una distinzione fra efficienza e risparmio: benché entrambi si traducano in una riduzione dei consumi, nel primo caso non si rinuncia a fare qualcosa facendola nel modo migliore. Se il risparmio pone l’accento sul minor consumo, l’efficienza nell’efficientamento del processo. Per quanto riguarda il settore industriale, l’efficienza può essere raggiunta, ad esempio, attraverso interventi di energy saving, recuperando parte dell’energia dispersa durante i processi attraverso fumi di scarico e vapore per riutilizzarla in altri processi termici o cedendola all’esterno per il teleriscaldamento. I consumi del settore civile sono invece soprattutto dovuti a un alto grado di inefficienza delle utenze, sia per il fabbisogno termico che per quello elettrico: le soluzioni vanno dagli interventi per rendere più efficiente l’involucro dei fabbricati all’utilizzo di caldaie a condensazione, all’utilizzo di elettrodomestici di classe».

 

Quali sono i vantaggi per le aziende che imboccano la strada dell’efficienza energetica?

Da Alens tante soluzione per l'efficienza energetica industriale

Da Alens tante soluzione per l’efficienza energetica industriale

«Oltre a beneficiare del risparmio energetico ottenuto, le aziende che sviluppano e realizzano progetti di efficienza energetica possono richiedere i titoli di efficienza energetica, incentivo rilasciato dal Gestore dei mercati energetici su progetti “a consuntivo” che permette di ridurre il tempo di ritorno dell’investimento fatto».

 

Quali sono gli errori più frequenti che le aziende commettono nel consumo di energia?

«Quello di credere di avere piena conoscenza della ripartizione dei consumi energetici, ritenendo trascurabili aree e utenze che poi si rivelano particolarmente energivore. La conseguenza di questo atteggiamento è quella di non efficientare aree di rilievo e di possibile intervento».

 

L’ostacolo principale, dunque, è dato dalla mancanza di una cultura condivisa dell’efficienza energetica.

«Esattamente. I cittadini e le imprese devono poter percepire i benefici economici e di sostenibilità ambientale che una cultura dell’efficienza energetica può garantire, soprattutto in ottica di lungo periodo. La diffusione di una cultura dell’efficienza energetica potrebbe modificare i driver di scelta sui quali si basa la decisione di implementare un intervento».

 

L’efficienza energetica può rappresentare un problema per la performance industriale?

Il consumo di energia per settori industriali nel mondo

Il consumo di energia per settori industriali nel mondo

«Direi proprio il contrario. Nel nostro Paese esiste un pregiudizio culturale nei confronti delle nuove tecnologie. Spesso le scelte industriali strategiche di sistema penalizzano il consumo elettrico anche a scapito di un’evidente sostenibilità ambientale in termini di riduzione delle emissioni globali e di azzeramento di quelle locali. Questo pregiudizio è incrementato dalla mancanza di studi e analisi sull’impatto delle “esternalità” positive di sistema generabili con l’annullamento delle emissioni locali».

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